Pubalgia, quali rimedi per tornare a fare attività fisica?

Pubalgia, quali rimedi per tornare a fare attività fisica?

Nel calcio è spesso motivo di visite in infermeria. È la pubalgia, uno degli infortuni più frequenti tra i calciatori ma non solo. Tutti gli atleti che sfruttano l'azione dei muscolidegli arti inferiori, dal tennis al basket, dall'hockey al rugby, possono essere infatti colpiti da questo disturbo.

La pubalgia

Si tratta di una sindrome dolorosa che è localizzata alla regione inguinale, nell'area pubica, laddove si inseriscono i muscoli e altri tessuti. La causa principale della pubalgia è il sovraccarico muscolare che produce una lesione a carico di muscoli, tendini o nervi. I muscoli più spesso coinvolti sono quelli addominali e gli adduttori degli arti inferiori.  

Sono diverse le condizioni associate alla pubalgia. Questa sindrome può essere dovuta, infatti, a patologie muscolari e tendinee, ma anche osteoarticolari. Quella che più spesso si associa a questo infortunio sportivo è la tendinopatia inserzionale degli addominali o degli adduttori. 

Il dolore, di diverso grado e che si avverte nell'area inguinale, all'interno verso le cosce, da uno o entrambi i lati, o anche a livello addominale, è il sintomo principale della pubalgia. Con i movimenti che prevedono la contrazione dei muscoli della coscia, a cominciare dal fare le scale, o di quelli addominali, la sensazione dolorosa può aumentare. L'essere aspecifico del dolore può a volte far pensare ad altre condizioni cliniche, pertanto è fondamentale una diagnosi accurata.

Come si recupera?

Chi è colpito da pubalgia deve rispettare un certo periodo di riposo per evitare il sovraccarico dei muscoli. Per il trattamento del dolore si può ricorrere all'azione analgesica del ghiaccio, più volte al giorno per 10-15 minuti a seduta e si possono assumere farmaci antinfiammatori. L'elemento fondamentale è comunque il recupero della funzionalità muscolare. Con uno stretching molto dolce si può intervenire per mantenere l'elasticità muscolare mentre il programma riabilitativo punterà al rinforzo muscolare per riprendere l'attività sportiva.  

Molto utile è la ginnastica posturale e gli esercizi per migliorare l'equilibrio e la propriocezione. Si può ricorrere a un esame posturale per valutare eventuali scompensi e simmetrie della meccanica articolare del bacino e degli arti inferiori. Anche l'osteopatia può risultare una preziosa risorsa così come la ginnastica in acqua.

La prevenzione

Il rischio da scongiurare è che la pubalgia diventi una patologia cronica. Pertanto è fondamentale la prevenzione, mantenendo i muscoli tonici ed elastici, procedendo al riscaldamento prima di ogni sessione di allenamento e rispettando i tempi di riposo, e di recupero, tra una sessione e la successiva.

 

Fonte:http://salute24.ilsole24ore.com/articles/20195

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