L’azione antinfiammatoria svolta dalla massoterapia

L’azione antinfiammatoria svolta dalla massoterapia

I massaggi rilassano e alleviano i dolori in molte parti del corpo, lo sappiamo. Ma perché? Una ricerca della McMaster University si è premurata di spiegarcelo. L’efficacia del massaggio sta nella capacità di ridurre il grado di infiammazione e di stimolare la formazione di nuovi mitocondri nei muscoli.
I ricercatori canadesi, che hanno pubblicato il loro lavoro su Science Translational Medicine, hanno esaminato campioni di tessuto muscolare provenienti dai quadricipiti di 11 ragazzi sani e sottoposti ad allenamento intenso con la cyclette. Gli scienziati hanno effettuato delle biopsie su entrambe le gambe prima dell’esercizio, 10 minuti dopo il massaggio e una terza volta dopo un riposo di 2 ore e mezza. Simon Melov, responsabile delle analisi genetiche presso l’ateneo canadese, spiega: “i dati che abbiamo raccolto mostrano che il massaggio inibisce l’espressione di citochine infiammatorie nelle cellule muscolari e promuove la formazione di nuovi mitocondri, che sono il centro di produzione dell’energia cellulare”.
Secondo il ricercatore, inoltre, l’effetto esercitato dal massaggio coinvolgerebbe lo stesso insieme di meccanismi che costituiscono il target degli antinfiammatori in commercio: “se finora c’è sempre stato un consenso generale sugli effetti benefici del massaggio, ora ne abbiamo ottenuto la prova scientifica”, sottolinea Melov.
Il coordinatore dello studio Mark Tarnopolsky commenta: “i potenziali benefici del massaggio potrebbero essere utili in un ampio spettro di individui compresi gli anziani, nel caso di traumi muscoloscheletrici e in pazienti con malattie infiammatorie croniche. Il nostro studio dimostra che le terapie manipolative, come il massaggio, possono essere giustificate nella pratica medica”.
Un’altra ricerca, stavolta dell’Università di Seattle, negli Stati Uniti, conferma l’efficacia della massoterapia con un’analisi condotta su un campione di 64 pazienti perseguitati da dolore al collo che si prolungava per almeno 12 settimane consecutive.
Dei 64 pazienti coinvolti alcuni hanno ricevuto un libretto con informazioni e consigli per l’auto-cura, altri sono stati sottoposti a un ciclo di massaggi che prevedeva 10 sedute lungo l’arco di 10 settimane, condotte da terapisti che effettuavano massaggi secondo tecniche standard e davano anche ai pazienti piccoli suggerimenti per stare meglio. Tutti sono stati valutati a 4, 10 e 26 settimane dall’inizio della sperimentazione per capire se le condizioni del collo erano migliorate, in termini di dolore e funzionalità riacquistata.
Dopo 10 e 26 settimane chi aveva ricevuto i massaggi stava decisamente meglio degli altri e al termine dello studio non aveva aumentato l’uso di antidolorifici, cosa che invece era successa a quelli che avevano avuto soltanto il libretto di auto-cura (in questi pazienti il consumo di farmaci era cresciuto del 14 per cento). Non è stato registrato nessun effetto collaterale rilevante, e i ricercatori hanno concluso che i massaggi sono sicuri ed efficaci per trattare la cervicale, almeno nel breve termine. Anche se, ammettono, occorreranno altri studi per seguire i pazienti più a lungo (almeno un anno) e determinare tipologia e “dosi” più appropriate per i massaggi.
“Noi in genere li associamo a una ginnastica specifica per il rachide cervicale e prevediamo 10 sedute più ravvicinate, nell’arco di due settimane – spiega Feliciantonio Di Domenica, responsabile del Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Istituto Gaetano Pini di Milano -. Pur tenendo conto di queste differenze con l’approccio degli statunitensi, anche nella nostra esperienza la massoterapia decontratturante classica si è rivelata in effetti molto utile in caso di cervicale cronica. Tant’è che si fa da anni”.
“In caso di cervicale cronica, infatti, i muscoli del collo sono ipotrofici da poco uso, contratti, non lavorano bene insomma – prosegue Di Domenica –. Il massaggio migliora l’irrorazione sanguigna ai muscoli e ne riduce rigidità e ipotrofia: quindi, nel caso di dolori cronici, può essere efficace perché riesce a diminuire realmente il dolore. Non ha neanche grosse controindicazioni, basta usare il buonsenso: solo in caso di ulcere o fragilità dei vasi può essere consigliabile evitarlo, e magari va fatto con cautela in chi ha problemi di coagulazione. Ma anche in questi pazienti l’unico pericolo è la comparsa di ematomi del tutto innocui, a parte il fastidio estetico”. A chi ci si deve rivolgere per un ciclo di massaggi anti-cervicale? “Occorre la prescrizione del medico, che può essere l’ortopedico, il fisiatra o anche il medico di famiglia – spiega Di Domenica –. Poi, qualsiasi bravo massaggiatore è perfettamente in grado di eseguire massaggi standard per la cervicale. Bisogna però sgombrare il campo dagli equivoci: questi massaggi non hanno nulla a che vedere con la chiropratica o l’osteopatia, che sono ben altro rispetto alla massoterapia classica”. Il massaggio, praticato sui tessuti molli (pelle, sottocutaneo, legamenti, tendini e muscoli) cerca di restituire, tramite un’azione rilassante o tonificante a seconda delle situazioni terapeutiche, la normale mobilità e lunghezza delle strutture lese, compromessa non solo da affezioni traumatiche (come le contratture), ma anche da affezioni reumatiche, circolatorie o nervose.
La massoterapia trova infatti impiego in reumatologia, dermatologia e in traumatologia grazie alla facilitazione del riassorbimento di ematomi ed edemi, condotta tramite un’azione di miglioramento del microcircolo locale, associata con un migliore ritorno venoso, la stimolazione dei recettori nervosi e la facilitazione della rimozione dei cataboliti.
La pratica massoterapica può essere effettuata con manovre esclusivamente manuali o mediante specifici attrezzi o apparecchi, secondo tre principali tipologie: la seduta massoterapica sportiva, curativa o rilassante. La durata dei trattamenti oscilla di solito da un minimo di 30 minuti a un massimo di un’ora.

 

Fonte:https://hardoctor.wordpress.com/2012/05/08/scoperta-lazione-antinfiammatoria-svolta-dalla-massoterapia/

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